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Enogastronomia

Vino

Tradizioni enogastronomiche fra orti e boschi, i vini, la ciliegia e l'olivo di Maser.

Marca gioiosa

Qui, dove borghi e campagne si fondono in un’armonia di colori e sensazioni, dove la natura è guidata dalla mano sapiente dell’uomo, ma sa anche presentarsi nella sua veste più selvaggia, è bello lasciarsi andare alla curiosità della scoperta, alla gioia del vivere, a sapori e suggestioni antiche.

Davvero, questa parte di “Marca gioiosa”, tra Piave e Brenta, punteggiata di vigneti, orti e frutteti, ci coinvolge nel suo stile di vita, in cui il valore estetico è sempre presente, in ogni aspetto della quotidianità.

I Sapori di Maser

I Sapori di Maser

Fra orti e Boschi

Tra le bellezze dell’arte, dell’architettura e dell’ambiente naturale, a Maser anche i sapori della cucina tradizionale si esaltano e, di stagione in stagione, le tenere erbe primaverili, sparasine, gaetti, s-ciopeti, radicee, rustegot, lasciano il posto ai sontuosi frutti dell’estate, e poi ai funghi, alla cacciagione, il tutto accompagnato dal vino locale, che da sempre ristora il viaggiatore.
Non troveremo, nelle trattorie o negli agriturismi, un menù scritto: in cucina c’è quello che l’orto e il mercato hanno offerto, al ritmo delle stagioni e della fantasia del cuoco. Oltre alla ciliegia di Maser, questa terra è ricca di saporiti ortaggi, di frutta, di castagne.

I chiodini del Montello, i marroni del Monfenera, il “biso” di Borso accompagnano la gastronomia tradizionale: i piatti sono quelli della migliore tradizione trevigiana, famosa per il radicchio rosso gustato in mille modi, per la “pasta e fasioi”, per gli insaccati come la “soppressa”, la polenta, e così via. Fra i formaggi, si può gustare il saporito “morlacco”, ancora preparato come una volta dai casari del Monte Grappa, al quale è dedicata, a Ferragosto, una simpatica Festa organizzata negli spazi antistanti Villa Barbaro.

L'olivo di Maser

Su queste pendici inondate di sole, protette alle spalle dai venti freddi del nord, su questa terra cruda, ma generosa di frutti, l’olivo ha trovato - da sempre- un ambiente ideale per prosperare.

Questa è la zona più settentrionale dove l’olivo, sacro agli antichi, riesce a fruttificare e a produrre un olio dolce e delicato, apprezzatissimo dai buongustai.

Recuperando un’antica tradizione, testimoniata dalla presenza di olivi secolari, nel 1995 è sorta l’Associazione Trevigiana Olivicoltori, che, con sede proprio a Maser, si pone come punto di riferimento per tutti gli olivicoltori della Marca.

Importantissima e non marginale è, infatti, anche la produzione di uno squisito olio extravergine di oliva, promossa dall'Associazione Olivicoltori della Marca Trevigiana, con sede proprio a Maser, associazione che ha promosso il recupero di una coltivazione, quella dell'olivo, già presente da secoli sulle colline del trevigiano, territorio con una spiccata vocazione olivicola, ponendosi come il luogo più settentrionale dove è possibile la coltivazione dell'olivo, grazie alle particolari caratteristiche climatiche e geomorfologiche.

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.tapaolearia.it.

La ciliegia di Maser

Tra marzo e aprile, le colline di Maser s’imbiancano della vaporosa fioritura dei ciliegi. Già alla fine di maggio, sul mercato trionfano le saporite “roane” o le gustose “sandre”, esposte nella ormai tradizionale Mostra Regionale della Ciliegia, che si svolge nella maestosa cornice di Villa Barbaro. E’ breve la stagione delle ciliegie, certo. Ma il colore e il profumo di quelle di Maser sono ben difficili da dimenticare.

Le ciliegie di Maser, così preziose perché, grazie al dolce clima delle nostre colline sono le prime ad apparire sui mercati regionali e nazionali, vengono “celebrate” nella tradizionale Mostra della ciliegia di fine maggio, allestita nello splendido scenario di Villa Barbaro, gioiello dell'architettura cinquecentesca noto in tutto il mondo per gli affreschi di Paolo Veronese, costruita su progetto di Andrea Palladio.

Si tratta di una rassegna a carattere regionale, tesa a valorizzare un prodotto caratteristico di questo territorio e che ogni anno richiama una presenza sempre maggiore di visitatori.

La manifestazione, ad ingresso libero, si articola in una mostra-mercato delle migliori ciliegie di Maser e di tutti gli altri prodotti del territorio: vini D.O.C. del Montello e dei Colli Asolani, Olio Extravergine D.O.P.”Veneto del Grappa”, miele, frutta ed ortaggi biologici. Nell'ambito della rassegna funziona un fornitissimo stand enogastronomico presso cui è sempre possibile gustare le specialità locali. Inaugurazione: ore 10.00 – chiusura ore 22.00. (per informazioni dettagliate: www.mostradellaciliegia.it)

Promossa e organizzata dall'Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco di Maser fin dalle sue origini, la Mostra della ciliegia ebbe inizio nel 1991 grazie alla sinergia di più forze: la volontà dei produttori maserini di dare risalto a questo prodotto, facendolo conoscere anche oltre i confini locali, trovò riscontro e appoggio negli Assessorati all'Agricoltura e al Turismo e collaborazione attiva nella Pro Loco, interessata in prima persona alla promozione delle tradizioni e delle potenzialità turistiche e culturali di Maser. Aalla prima mostra della ciliegia di Maser, visto il successo ottenuto, ne seguirono molte altre: le esposizioni della ciliegia, infatti, nelle sue diverse varietà, continuano ad attrarre i visitatori che ne possono così ammirare le forme, i colori, le composizioni, messe in risalto anche da caratteristici carri agricoli.

 

LE CITTA' DELLA CILIEGIA
Maser fin dal 2003, è uno dei Comuni fondatori dell'ASSOCIAZIONE CITTA' DELLE CILIEGIE. L’Associazione conta tra i soci fondatori i Comuni che hanno maturato le maggiori esperienze in Italia sulla ciliegicoltura. L’Associazione, come recita lo Statuto, si pone tra gli obiettivi la valorizzazione, la diffusione, la divulgazione delle esperienze sulla ciliegicoltura e delle attività ad essa legate, incentivando al contempo le iniziative culturali ed in particolare la partecipazione e la fantasia imprenditoriale delle giovani generazioni.

 

UN PO' DI STORIA DELLA CILIEGIA
Già presente di certo a Maser in epoca romana, all’epoca della centuriazione della campagna tra Asolo, Montebelluna e Castelfranco, la ciliegia è attestata nei documenti come coltivazione solo a partire dal Medioevo, e trova il proprio momento di splendore in epoca rinascimentale, nell’opulenza dei banchetti signorili e nel miglioramento delle tecniche d’innesto.
Durante i secoli successivi, e particolarmente nel Settecento, si assiste ad una sempre maggiore selezione delle cultivar, di cui alcune ancor oggi assai valide.

Venendo ai nostri giorni, una data da ricordare è il 1961, anno di nascita della cooperativa frutticola asolana, cui parteciparono moltissimi produttori di Maser: all’epoca, l’80% della frutta raccolta era costituito da ciliegie.

Attualmente il territorio di Maser può contare su una produzione annua di circa 7.000 quintali, distribuiti per lo più tra piccole aziende a conduzione familiare, spesso con vendita diretta del prodotto al consumatore finale.

Quanto alle cultivar, Maser poteva vantare una cultivar tipica, la Mora di Maser, che ha avuto un grande incremento fino agli anni ’60. Tuttavia, è stata progressivamente abbandonata, a causa della sua particolare sensibilità alla mosca della ciliegia. In questi ultimi anni se ne sta tentando un recupero, soprattutto in considerazione della tardività della produzione (seconda/terza decade di giugno), che ne fa un ottimo supporto del mercato quando le altre varietà hanno già esaurito la propria produzione.

Varietà di ciliegia

Le altre varietà, con indicata l'epoca di maturazione sono:

  • la Sandra, fine maggio;
  • la Roana, terza decade di maggio;
  • Burlat, terza decade di maggio;
  • Giorgia, prima decade di giugno;
  • Adriana, prima decade di giugno;
  • il Durone della Marca, seconda decade di giugno;
  • Mora di Cazzano, seconda decade di giugno;
  • Ferrovia, seconda decade di giugno.

Ricette e golosità con le ciliegie

RISOTTO ALLE CILIEGIE
Dopo aver disossato le ciliegie ben mature, preparate il soffritto con un po’ di cipolla, quindi aggiungete le ciliegie e rosolate per qualche minuto. Unire il riso nelle dosi desiderate, e mescolare. Ultimare la cottura aggiungendo, a poco a poco, del brodo. Prima di spegnere il fuoco aggiungete una sottiletta e un po’ di formaggio grana per amalgamare bene il risotto. Una vera delizia.

SALSA DI CILIEGIE ALL’ACETO
Disporre in un grande vaso a chiusura ermetica uno strato di 350 gr. di ciliegie e uno di 100 gr. di zucchero. Far bollire per 10 minuti ½ l. di aceto con un po’ di scorza di limone, cannella e chiodi di garofano a piacere. Lasciare intiepidire e versare sulle ciliegie. Consumare dopo 50 giorni. Ottimo accompagnamento per bollito, zamponi, cotechini, cacciagione.

FRITTATA DOLCE ALLE CILIEGIE
Lavate e snocciolate 250 gr. di ciliegie. Sbattete 6 uova con 50 gr. di zucchero, e unite metà delle ciliegie. Scaldate un po’ di burro in una padella e cuocere la frittata a fuoco vivo per 3 minuti. Quando è cotta, fatela scivolare su un piatto, ripiegandola e decorando con le ciliegie rimaste.

MARMELLATA DI CILIEGIE
Lavare e snocciolare le ciliegie, porle al fuoco con un bicchiere d’acqua per ogni chilogrammo, e far bollire per 3 giorni 5 minuti al giorno. Per ogni chilo netto di ciliegie bollite aggiungete un chilo di zucchero. Rimescolare e far bollire per altri 5 minuti. Travasare nei vasetti a chiusura ermetica

CROSTATA DI CILIEGIE
Preparate una pasta frolla impastando velocemente 250 gr. di farina, 125 gr. di burro, 100 gr. di zucchero, 1 uovo, un pizzico di sale. Stendete la pasta in uno stampo di circa 30 cm. i diametro, imburrato e infarinato. Mettete una buona marmellata di ciliegie e coprite con listarelle della pasta rimasta. Cottura circa 40 minuti a forno medio.

CILIEGIE AL SOLE
Lavare delle ciliegie ben succose e mature. Togliere il picciolo, e disporle in grandi vasi a chiusura ermetica, aggiungendo un chilo di zucchero per ogni chilo di ciliegie. Volendo, aggiungere chiodi di garofano e scorzette di limone. Esporre al sole per 20 giorni, rigirando il vaso ogni giorno. Conservare poi in luogo fresco per un mese.

VINO DI CILIEGIE
Prendete delle belle ciliegie a polpa scura, snocciolatele, e mettetene una manciata in ½ litro di vino rosso a buona gradazione alcolica, aggiungendo 4 cucchiai di zucchero, il succo di mezzo limone, un po’ di cannella e qualche chiodo di garofano. Lasciar macerare una settimana, tenendo la bottiglia in frigo, e filtrare. Preso a bicchierini, questo vino ha proprietà digestive. Allungato con acqua e ghiaccio dà una bibita estiva dissetante e corroborante.

Sulla strada di Bacco

Ordinati vigneti affiancano anche le ville più preziose, qui a Maser, a ornamento non meno piacevole dei grandi alberi o delle aiuole fiorite. Dal Montello ai Colli Asolani, passando per Maser, possiamo percorrere la “Strada dei Vini del Montello e Colli Asolani”, promossa dal Consorzio per la tutela della produzione vinicola di questa zona. Nelle numerose cantine di Maser è possibile, oltre che una affascinante visita, la degustazione dei vini, cedendo magari all’offerta di pane e salame, alla scoperta di sapori semplici e veri.

La denominazione "Montello e Colli Asolani" è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti costituiti per almeno l'85% dalle corrispondenti varietà di vitigno: Prosecco, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Merlot, Cabernet, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Le uve devono essere prodotte nella zona che comprende l'intero territorio del comune di Monfumo e parte del territorio dei comuni di: Asolo, Caerano S. Marco, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Possagno del Grappa, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello. La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata "Montello e Colli Asolani" non deve essere superiore per ettaro di coltura specializzata a 120 quintali per il Rosso, Prosecco, Merlot, Chardonnay e Pinot Bianco, 110 quintali per il Pinot Grigio e 100 quintali per il Cabernet Franc e Sauvignon. La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70%. Le uve devono assicurare ai vini "Montello e Colli Asolani" una gradazione alcolica complessiva minima naturale per il Prosecco di 9,50 gradi, per il Rosso, Merlot, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio di 10 gradi e 10,50 gradi per il Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.

Qui hanno origine vini rossi di stoffa come il Cabernet, nobile vino reso ancor più importante dall'invecchiamento. E' vinoso ed intenso, molto gradevole e caratteristico. Di corpo ampio è giustamente tannico ed armonico. Lievemente erbaceo se giovane, servito a una temperatura di 18°C. è adatto alle occasioni più importanti. Il Merlot è un ottimo vino giovane di giusta consistenza, intenso e caratteristico. Diventa grande vino se invecchiato. Il Prosecco viene commercializzato in 2 versioni: tranquillo e spumante. Di colore paglierino è caratterizzato dall'aroma di fruttato. Ha sapore secco, armonico e vivace. Servito fresco è adatto a qualsiasi occasione. Si aggiungono a questi, i nuovi arrivati Pinot e Chardonnay, vini di ottima qualità, importanti soprattutto nella versione tranquilla.

Montello e Colli Asolani Rosso

  • sapore: asciutto, sapido, robusto, lievemente erbaceo, armonico;
  • colore rosso;
  • 11 grad. vol.;
  • da abbinare ad arrosti e secondi piatti a base di carne.


Montello e Colli Asolani Rosso Superiore

  • sapore: vellutato, armonico, caldo, pieno;
  • colore rosso;
  • 11,5 grad. vol.;
  • da abbianre a piatti di selvaggina da pelo e da piuma, arrosti in genere e carni in salmì


Cabernet Sauvignon

  • sapore: vellutato, armonico, caratteristico;
  • colore rosso;
  • 11,5 grad. vol.;
  • da abbinare a piatti di carne importanti e selvaggina in genere.


Cabernet Franc

  • sapore: lievemente erbaceo, di corpo, armonico;
  • colore rosso;
  • 11,5 grad. vol.;
  • da abbinare a tutto il pasto e carne in genere.


Cabernet anche Franc e Sauvignon Superiore

  • sapore: di corpo, generoso e vellutato;
  • colore rosso;
  • da abbinare a grandi piatti a base di carni rosse, selvaggina e grandi arrosti.


Chardonnay

  • sapore: armonico, sapido, vivace;
  • colore bianco;
  • 10,5 grad. vol.;
  • da abbinare a primi piatti in genere.


Chardonnay Spumante

  • sapore: secco, sapido, caratteristico;
  • colore bianco;
  • 11,5 grad. vol.;
  • da aperitivi in generale, può essere usato anche da tutto pasto.


Merlot

  • sapore: asciutto, sapido, armonico;
  • colore rosso;
  • 11 grad. vol.;
  • da abbinare a primi piatti a base di carne, secondo piatti in genre, salumi, pollame.


Merlot Superiore

  • sapore: robusto, etero, di corpo, giustamente tannico;
  • colore rosso;
  • 11,5 grad. vol.;
  • da abbinare ad arrosti e secondi piatti a base di carne.


Pinot Bianco

  • sapore: fresco, morbido, armonioso;
  • colore bianco;
  • 10,5 grad. vol.;
  • ideale per piatti a base di pesce.


Pinot Bianco Superiore

  • sapore: secco, caratteristico, pieno
  • colore bianco;
  • 11,5 grad. vol.;
  • da aperitivi e primi piatti.


Pinot Grigio

  • sapore: vellutato, morbido ed armonico, di corpo;
  • colore bianco;
  • 11 grad. vol.;
  • da abbinare a piatti a base di pesce, primi piatti in genere, risotti, carni bianche.


Prosecco (Tranquillo)

  • sapore: fresco, leggero, delicato;
  • colore bianco;
  • 10,5 grad. vol.;
  • da aperitivi, ideale per antipasti e primi piatti, per ogni occasione.


Prosecco Spumante

  • sapore: secco o amabili, fruttato, caratteristico;
  • colore bianco;
  • 11 grad. vol.;
  • da aperitivo, ideal da fine pasto con dolci.
Ultima modifica: giovedì, 23 febbraio 2023

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